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Trend Digital 2026: AI, automazione e nuova digitalizzazione (quello che conta davvero)

  • Immagine del redattore: Laura Sassone
    Laura Sassone
  • 14 gen
  • Tempo di lettura: 4 min

Il 2026 sarà l’anno in cui il digitale smetterà definitivamente di essere un “progetto” e diventerà l’infrastruttura invisibile di come lavoriamo, vendiamo, decidiamo e cresciamo.Negli ultimi mesi abbiamo visto un’accelerazione netta: aziende che fino a ieri parlavano di trasformazione digitale, oggi devono affrontare un salto concreto verso AI operativa, processi automatizzati e strumenti che cambiano il modo stesso di gestire business e persone.

Ma quali sono i trend più rilevanti? E soprattutto: quali impattano davvero il quotidiano di imprese, PMI e organizzazioni?

Qui una panoramica dei trend 2026, coerente con analisi come i Top Strategic Technology Trends for 2026 di Gartner e la relativa sintesi ufficiale nel press release Gartner.

ai automazione

1) AI “da demo a operatività”: l’anno della produttività reale


Nel 2024–2025 molte aziende hanno sperimentato l’intelligenza artificiale come supporto creativo: testi, immagini, idee. Nel 2026 il focus cambia: la domanda non è più “cosa può fare l’AI?”, ma “come la integriamo nei processi per risparmiare tempo e aumentare qualità?”

Secondo McKinsey, la generative AI può abilitare una nuova ondata di produttività e valore economico, soprattutto dove ci sono attività ripetitive e knowledge work. Lo spiega nel report The economic potential of generative AI.

Crescono in modo evidente:

  • AI per customer care (risposte, triage, FAQ evolute)

  • AI per sales e marketing (analisi lead, follow-up, contenuti personalizzati)

  • AI per operation (documenti, procedure, controllo qualità)

  • AI per HR (screening, onboarding, training)

Il trend chiave è l’AI embedded: non più strumenti separati, ma AI integrata nei software che le aziende già usano ogni giorno.


Impatti concreti: meno task ripetitive, più tempo su attività ad alto valore, decisioni più rapide.


2) Agenti AI: non solo assistenti, ma “colleghi digitali”


Una delle evoluzioni più interessanti del 2026 riguarda gli AI Agent: sistemi capaci non solo di rispondere, ma di eseguire azioni (su workflow, strumenti e applicazioni).

Esempio pratico:

  • un agente legge una mail di richiesta preventivo

  • raccoglie dati dal CRM

  • compila un’offerta in automatico

  • la prepara per approvazione e invio

Questa tendenza è legata anche a modelli “outcome-based”, dove il valore non è il tool ma il risultato ottenuto: una lettura utile è Outcome as Agentic Solution (OaAS).


Impatti concreti: automazione end-to-end, processi più veloci, meno colli di bottiglia.


3) Digitalizzazione “2.0”: la vera sfida è mettere ordine


Nel 2026 la digitalizzazione torna al centro, ma con un significato diverso: non basta digitalizzare, bisogna farlo bene.

Molte aziende oggi hanno:

  • decine di tool non integrati

  • dati sparsi in fogli Excel

  • processi “a memoria” basati su persone chiave

  • documentazione assente o non aggiornata

Con l’ingresso massiccio dell’AI, questo diventa un problema: l’AI funziona bene solo se l’azienda ha processi chiari e dati puliti.

Per questo, sempre più imprese stanno tornando a lavorare sulle basi: processi, integrazioni, automazioni, sistemi informativi. È un approccio che rientra anche nelle attività di consulenza digitale e integrazione tecnologica di Get Italia.


Impatti concreti: meno caos interno, meno errori, più scalabilità.


4) Automazione intelligente: meno tool, più workflow


Fino a ieri l’automazione era “script e integrazioni”. Nel 2026 vince chi costruisce workflow intelligenti, che si adattano e si migliorano con il feedback umano.

Trend fortissimo:

  • automazioni guidate da eventi (un ordine entra → parte la catena)

  • automazioni multi-dipartimento (vendite → operations → fatturazione)

  • automazioni con controllo umano (human-in-the-loop)

In quest’ottica ha sempre più senso ragionare per progetti verticali e “tailor-made”: vedi l’approccio di progetti personalizzati e digitalizzazione processi.


Impatti concreti: efficienza strutturale, più continuità operativa, meno “lavori invisibili”.


5) Dati come asset: dal “report” alla decisione in tempo reale


Un altro trend chiave 2026 è l’evoluzione della Business Intelligence: non solo dashboard, ma decisioni data-driven davvero operative.

Si diffondono:

  • analisi predittiva (cosa accadrà se…)

  • KPI automatici basati sui comportamenti reali

  • alert intelligenti (anomalie, opportunità, rischi)

Sul tema adozione AI e impatto nelle imprese, è molto utile il report OCSE The Adoption of Artificial Intelligence in Firms.


Impatti concreti: scelte più rapide, meno decisioni “di pancia”, più controllo.


6) Cybersecurity e compliance: sicurezza “by design”


Con più AI, più automazione e più cloud… aumenta anche l’esposizione ai rischi. Il 2026 vedrà un salto nella cybersecurity soprattutto per:

  • phishing sempre più credibile

  • accessi non controllati ai dati

  • errori umani su permessi e condivisioni

  • strumenti AI usati senza policy

Per una fotografia aggiornata delle minacce, ENISA (Agenzia UE per la cybersicurezza) sintetizza trend e incidenti nel report ENISA Threat Landscape 2024.

Sul lato compliance AI in Europa, il riferimento normativo è l’AI Act nel framework ufficiale UE e il testo su EUR-Lex (Regulation (EU) 2024/1689).


Impatti concreti: meno incidenti, più fiducia, meno blocchi operativi.


7) Esperienze digitali più “umane”: personalizzazione e semplicità


Nel 2026 l’utente è più esigente: vuole servizi digitali veloci, semplici e su misura. Questo vale sia per clienti che per dipendenti.

Le aziende investiranno su:

  • customer experience omnicanale (sito, chat, social, email)

  • personalizzazione dei contenuti

  • assistenza proattiva

  • piattaforme interne più intuitive (digital employee experience)

Il tema competenze e trasformazione del lavoro resta centrale anche secondo il World Economic Forum nel Future of Jobs Report 2025.


Impatti concreti: conversioni migliori, retention più alta, clienti più soddisfatti.


Cosa dovrebbero fare le aziende nel 2026 (senza complicarsi la vita)


Tanti trend, ma una verità semplice: nel 2026 vince chi lavora meglio, non chi usa più tecnologia.

Ecco 4 mosse concrete per iniziare subito:


1) Scegli 1–2 processi da automatizzare (non 20)

Parti da quello che crea più perdita di tempo o errori: preventivi, richieste clienti, report, gestione documenti.


2) Metti ordine nei dati

Un CRM aggiornato vale più di 10 tool “smart” scollegati.


3) Introduci l’AI con regole e obiettivi

Non “usiamo l’AI”, ma: “riduciamo del 30% il tempo sulle email commerciali”, “rispondiamo ai clienti in metà tempo”


4) Forma le persone (in modo pratico)

Non corsi teorici: esempi, template, casi reali. La formazione è il vero moltiplicatore.


Conclusione: 2026 = l’anno della maturità digitale


Il digitale nel 2026 non è più “innovazione per pochi”, ma diventa la base per restare competitivi. AI, automazione e digitalizzazione convergono verso un unico obiettivo: far funzionare l’azienda meglio, con meno sprechi e più qualità.

Per approfondire con la prospettiva editoriale di Get Italia puoi leggere la sezione News. E per conoscere meglio l’azienda: Chi siamo.

 
 
 

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